Questioni di cuore (Che carattere!)


Da quando l’Oxford English Dictionary l’ha ‘sdoganato’, acquisendolo come significato di to heart, teniamoci pronti: anche a noi potrebbe capitare di trovare un giorno il disegno del cuore nel dizionario della lingua standard.
E’ opportuno? E’ scandaloso?
Certamente può essere un’occasione per la comunicazione, la disponibilità di un disegno il cui significato travalica i confini nazionali.
Certamente, poi, non si può ignorarne l’esistenza: le magliette lo espongono, il mercato lo ripropone, le nostre tastiere lo “realizzano”, in certi contesti, forse senza la nostra volontà, trasformandolo automaticamente in figura a partire dalla sequenza <3. "Minore di tre", si leggerebbe la coppia (tipo-)grafica <3 secondo le regole della "linearità del segno (alfabetico)": ma le generazioni social percepiscono un singolo segno, visualizzano l'immagine del cuore, segnale di un mutamento paradigmatico nella considerazione della scrittura, che riguarda anche, ad esempio, il trattamento degli emoticons ("due punti trattino chiusa parentesi" = 🙂 ) Dizionari di questi segni ci sono, sorti per opera spontanea e collettiva in rete, o per mano di esperti: uno per tutti è quello del grande David Crystal.
Anche Scritture Brevi ha dato vita al progetto di un dizionario specifico.
Ma l’iniziativa dell’Oxford English Dictionary rende possibile immaginare l’ingresso di più scritture brevi non alfabetiche nel dizionario standard. Dunque, al di là delle questioni della convenienza e dell’opportunità, dovremmo operativamente riflettere, innanzi tutto, sulla collocazione: la natura dei pittogrammi mal si adatta al convenzionale criterio dell’ordine alfabetico, quale siamo abituati a dare per scontato.
“Nel vocabolario il disegno del cuore dove lo mettiamo?”: è una domanda che tocca la dimensione concettuale relativa alla classificazione delle parole della lingua.
Non sono solo questioni di cuore.

Francesca Chiusaroli, Scritture Brevi
29 marzo 2013

Francesca Chiusaroli

About Francesca Chiusaroli

Sono nata a Recanati, dove vivo. Mi sono laureata a Macerata, dove oggi insegno linguistica. Tra allora e ora, altre sedi.

4 thoughts on “Questioni di cuore (Che carattere!)

  1. Maria Laura Pierucci
    29 Marzo 2013 at 13:41

    Senza alcun dubbio un punto di vista diverso, interessante, senza pregiudizi. Ragionare in questi termini significare partire dai presupposti autentici della comunicazione.

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