Squadra che vince (l’hashtag va su FB, Che carattere!)

Tra i migliori moderni aggregatori (qui ne parlavamo), eleggiamo certamente l’hashtag.

La notizia del suo ingresso “ufficiale” (leggiamo l’articolo di Marta Serafini, e quello di Vincenzo Cosenza) su FB era annunciata, attesa, ed era quasi inevitabile immaginarla, se non altro perché gli hashtag, nei mesi recenti, circolavano già diffusamente nel social network di Zuckerberg, benché privi di ruolo “attivo”.

Twitter fa scuola in questo caso e finalmente gli hashtag anche su Facebook faranno link, il che vuol dire che consentiranno di effettuare la ricerca per categoria o di seguire i Trending Topic (si parla infatti di Trending Hashtag) e dunque di operare nella direzione della condivisione per argomento.

Nel caso di account FB e Twitter collegati (i miei lo sono), sarà possibile trasferire contenuti con una modalità più produttiva, economica in senso lato (anche di risparmio di forze). Comunicazione tra mondi è anche questo.

Un altro tassello per la edificazione della rete mondiale.

Il world wide web è continuamente work in progress.

Francesca Chiusaroli, Scritture Brevi
13 giugno 2103
Su hashtag, Che carattere!, eccoci.
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Francesca Chiusaroli

About Francesca Chiusaroli

Sono nata a Recanati, dove vivo. Mi sono laureata a Macerata, dove oggi insegno linguistica. Tra allora e ora, altre sedi.

One thought on “Squadra che vince (l’hashtag va su FB, Che carattere!)

  1. Gilberto Taccari
    15 Giugno 2013 at 12:52

    Una parola chiave: Folksonomy, http://it.wikipedia.org/wiki/Folksonomia (in italiano).

    Le “folksonomie” costituiscono il più diffuso metodo di classificazione dei contenuti sul web 2.0. Nel 2013 non rappresentano più una novità, ma sono uno “standard” per i maggiori SNS (Social Network Sites) i cui contenuti sono generati dagli utenti iscritti. Il motivo della loro introduzione è semplice: chi meglio degli utenti dei SNS può classificare i contenuti (da essi generati), assegnarli a categorie, creare addirittura nuove classificazioni proponendo nuovi hashtag? Sebbene l’informatica fa passi da gigante gli esseri umani sono meno soggetti a errori in fatto di classificazioni di questo genere. Da ciò l’introduzione degli hashtag, “etichettando” i contenuti e classificandoli, gli utenti fanno parte del lavoro che altrimenti dovrebbero fare i sistemi di Information Retrieval (http://it.wikipedia.org/wiki/Information_retrieval) di Facebook. Perché coi dati organizzati con hashtag non ci guadagna solo l’utente! 🙂

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