Voi come “dite”? (note di vocabolario di #scritturebrevi)

Dopo la notizia di ieri dell’inserimento del valore semantico social di tweet nell’Oxford English Dictionary, ho pensato di segnalare l’alternanza delle varianti tweet e twit in italiano.

L’interferenza linguistica (Roberto Gusmani), nel caso di twit parlerebbe di “prestito integrato”.

Possiamo segnalare che l’Accademia della Crusca nel 2007 cita contestualmente le forme “twit, più fedelmente tweet”.
Più recentemente nel Vocabolario della Treccani on line (2012) l’entrata è “tweet”.
La versione italiana di Wikipedia alla voce Twitter cita ed usa tweet col corsivo (“Twitter” è in tondo), il che ne suggerisce la percezione di parola straniera, un forestierismo.

Procederò alle verifiche sui dizionari.
Nel frattempo, per soffermarci sugli usi social, dirò che personalmente mi capita di alternare le due forme senza particolare motivo (potete verificare al mio account Twitter o nei vari post di questo blog).
Alternanze che ritrovo diffusamente negli utenti, segno che la regola, semmai ci fosse, non sarebbe ancora stabilizzata.
Si registra ancora la variante di stile italianizzato “tuit”, assimilabile alle rese “follouare”, usata come vezzo o come gioco, sempre occasionale.
Per i derivati “twittare” è solo con la “i”, che induce l’idea della vocale breve e giustifica il raddoppiamento di -t- per la formazione del verbo, ovviamente in –are. In tal caso la forma base sarà “Twitter”.
Per la derivazione con prefisso re-/ri-twittare e re-/ri-twittato si alternano negli usi, benché la fonte (Twitter) dia come ufficiale ritwittato (dove twitt-: verbo) e analogamente retweet (tweet: sostantivo).

Eppure una differenza c’è: su Twitter twit ha un carattere in meno di tweet, e si sa che su Twitter il “risparmio” può fare la qualità.

Vedo in questo forse l’unica “reale” occasione per un possibile impatto della forma più breve.

Dall’altra parte un carattere in più non è davvero molto ed ecco che resiste bene la forma tweet, che ha dalla sua parte il vantaggio della fedeltà alla fonte.
Tweet è inoltre la forma che compare nella home dei nostri account Twitter, quindi, convenzionale.

Non si tratta per altro solo di anglofilia, perché per viaggiare bene all’estero (tramite hashtag e non solo), disporre di una forma unica è una risorsa da non trascurare.

Nello spirito dell’osservatorio di “scritture brevi”, saranno benvenute segnalazioni su norme e usi.

Francesca Chiusaroli, Scritture Brevi
14 giugno 2013
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Francesca Chiusaroli

About Francesca Chiusaroli

Sono nata a Recanati, dove vivo. Mi sono laureata a Macerata, dove oggi insegno linguistica. Tra allora e ora, altre sedi.

One thought on “Voi come “dite”? (note di vocabolario di #scritturebrevi)

  1. Francesca Chiusaroli
    Francesca Chiusaroli
    14 Giugno 2013 at 21:41

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